Storie che fanno presa The Bike Experience

feb 08 2018

Immagine di un partecipante alla Bike Experience.

Dopo la caduta dalla sua Fireblade nel 2003, Talan Skeels-Piggings rimase paralizzato dal busto in giù. Alcuni, comprensibilmente, faticano ad accettare certe lesioni che cambiano la vita. Talan, invece, ha continuato a lottare per tornare in sella.

Otto anni dopo correva e vinceva. Lui e la sua squadra alla Bike Experience ora insegnano agli altri a tornare in sella, attingendo alle ampie riserve di forza e coraggio che, come in Talan, c’è in tutti noi.
Se mi avessero chiesto sei mesi fa: ‘Potrai mai tornare in sella?’, avrei detto: ‘No!’ Ora invece so che posso. E se posso guidare la moto, posso volare.
Dominc Shelley , Partecipante alla Bike Experience

Sottotitoli

00:00 - Dominic Shelley
Quando sono arrivato stamattina e ho visto queste moto, ho penato di girare i tacchi e tornare a casa. Ero terrorizzato. La prima volta che si torna in sella a una moto... spaventoso. E sono partito in una direzione folle. Se mi avessero chiesto sei mesi fa: “Potrai mai tornare in sella?”, Avrei detto di no. Ora invece so che posso. E va bene, è facile. E se posso guidare la moto, posso volare. E tutto a un tratto, c’è un mondo che posso scoprire e godermi, cose da fare. È questo che mi fa piacere, perché in qualche modo mi ha ridato la vita.

00:45 - Debby Lindsay, moglie di Kinal “Spike” Lindsay
Cercavamo un posto perché potesse andare in moto da circa sette anni; andavamo da contadini e nessuno ci offriva un pezzo di terra. Erano anche sgarbati, sebbene avessimo un’assicurazione e tutto il necessario. Lo spirito della moto non l’ha mai abbandonato è profondamente radicato nel suo cuore e nella sua anima. E la prima volta che è venuto qui, non sapevano del trauma cranico, il che mi ha un po’ sorpresa perché è un incidente piuttosto comune. Abbiamo dovuto imparare cosa lo stimola, cosa lo tiene al sicuro, in modo che potesse pilotare bene la moto e adesso guida a una velocità abbastanza sicura, stabile per periodi non troppo prolungati.

1:28 - Kunal “Spike” Lindsay e Talan Skeels-Piggins
Ora vediamo cosa riusciamo a fare con Daran, che... Ha avuto in incidente grave, al collo; è intubato e non pensiamo che possa mai tornare a correre in moto, ma vorremmo almeno farlo sedere in sella e fargli sentire cosa si prova quando si accende il motore. Toccando appena l’acceleratore, si sente l’energia che trasmette la moto. Ecco cosa facciamo con alcune persone che non possono guidare la moto. Li mettiamo comunque in sella, in modo da sentire un po’ di vitalità dalla moto.

2:00
A marzo 2003, Talan stesso cade dalla moto. Paralizzato dal busto in giù, lotta per tornare in sella. Otto anni dopo corre, vincendo. Lui e la sua squadra ora insegnano agli altri a tornare in sella, attingendo alle ampie riserve di forza e coraggio che, come in Talan, c’è in tutti noi. In varie occasioni, nel corso della stagione, qualsiasi motociclista disabile può provare, gratuitamente, e fare un’esperienza indimenticabile.

2:23 - Luke Pound
Ho avuto un incidente. Anzi, un ictus in occasione di un incidente di moto nel 2015. È la prima volta che salgo in sella dopo due anni. È tutta una questione di fiducia. Non mi sentivo sicuro quando sono arrivato. Ero molto apprensivo, facevo fatica, ma una volta salito sulla moto e fatto qualche giro ho ripreso confidenza; e questo è stato di grande stimolo. Una bellissima giornata. Ho sentito di nuovo quell’adrenalina che non provavo da molto. Una sensazione fantastica. Nel recinto, avevo un sorriso a 32 denti. Sai cosa intendo? Sorridevo da solo. Fantastico.

3:05 - Linda Hales, moglie di Andrew “Roo” Whiter
Quando ho conosciuto Roo, non pensavamo che sarebbe mai tornato ad andare in moto.

Ormai aveva rinunciato. Ho iniziato ad avere problemi alle gambe a 23, quando andavo all’università. Era una malattia genetica, diagnosticata dopo varie analisi. È stato difficile. Sono cose che succedono e ovviamente ti abbattono. Ma c’è sempre un barlume di speranza di trovare persone come quelle della Bike Experience, a darti una mano. Ovviamente non possono fare tutto al posto tuo, ma chiedendo aiuto a loro, non smettendo di fare quello che ti piace, almeno esiste un modo per andare avanti. Forse non sarà più come prima. Ma questo non vuol dire che non si possano fare cose straordinarie.Sono di uovo motociclisti e basta, come sempre, del resto.

Ne è valsa la pena solo per vedere il suo sorriso. Gli piace troppo. Fa la cosa giusta, questo Talan.


4:21 - Talan Skeels-Piggins
Vedi solo un motociclista. Non vedi un disabile. Dici: “Oh, ecco un motociclista”. È importante per i parenti, ma ancora di più per il motociclista stesso, perché si sente, appunto, un motociclista e basta.